“Where Are You Going, Where Have You Been?” – “Dove vai, dove sei stata?” | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
500_Short_Vol_19
Joyce Carol Oates
“Where Are You Going, Where Have You Been?” – “Dove vai, dove sei stata?”
Data di pubblicazione: 04/12/2015
FORMATI DISPONIBILI
“Where Are You Going, Where Have You Been?” – “Dove vai, dove sei stata?”
Voti: 1, Media: 5.00
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Joyce Carol Oates nasce a Lockport il 16 giugno 1938. Trascorre l’infanzia in campagna, nella fattoria dei genitori, dove vive anche la nonna paterna, con cui ha un rapporto molto stretto. Già durante gli studi alla Syracuse University mostra uno spiccato talento per la scrittura, cui si dedica a tempo pieno dopo la laurea conseguita alla University of Wisconsin.

Esordisce con la raccolta di racconti By the North Gate (1963), cui segue l’anno successivo il romanzo With Shuddering Fall (1964); nel 1966 pubblica la sua short story più famosa, Where Are You Going, Where Have You Been? Nel 1967 vince il prestigioso O. Henry Award con il racconto In the Region of Ice; nel 1970 si aggiudica il National Book Award con il romanzo neogotico them. Scrittrice estremamente prolifica e capace di cimentarsi in diversi generi letterari, firma anche numerosi romanzi del mistero con gli pseudonimi di Rosamond Smith e Lauren Kelly.

Impietosa indagatrice della violenza e del male che affliggono la società americana, spesso si ispira liberamente a fatti di cronaca (Black Water, 1992; We Were the Mulvaneys, 1996; Blonde, 2000). Tra le altre opere, ricordiamo i romanzi I’ll Take You There (2002) e The Falls (2004) e le raccolte High Lonesome (2006) e Lovely, Dark, Deep (2014).

Ispirato a un fatto di cronaca sconvolgente – i brutali omicidi di tre adolescenti compiuti da Charles Schmid, a Tucson, tra il 1964 e il 1965 –, il racconto Where Are You Going, Where Have You Been? è molto più complesso di un semplice resoconto giornalistico.

Lo spunto iniziale, un articolo su Life del marzo 1966, ha fornito senza dubbio molti particolari che si ritrovano nella short story, ma non è altro che la cornice in cui viene inserita una narrazione di per sé piuttosto vaga per ambientazione e senza un esito esplicito, seppur intuibile. Il particolare clima di sospensione e di tensione quasi onirica non viene meno neppure conoscendo l’epilogo della vicenda; anzi, quasi paradossalmente, il contrasto tra l’ignoranza della protagonista della storia e ciò che il lettore sa acuisce il senso di ineludibile catastrofe.

In questo racconto la Oates ricorre sapientemente a rappresentazioni allegoriche tipiche del Cinquecento tedesco, e a tutta una tradizione artistica, letteraria, musicale successiva che si concentra sulla fatale attrazione che la morte, o, più in generale, il male esercita sui giovani, specialmente ragazze, sedotte e portate alla rovina dalla loro stessa vanità.

“The place where you came from ain’t there any more, and where you had in mind to go is cancelled out.”

“Il posto da cui sei venuta non c’è più, e quello dove pensavi di andare è stato eliminato.”

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