Three Miraculous Soldiers – Tre prodigiosi soldati | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
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Stephen Crane
Three Miraculous Soldiers – Tre prodigiosi soldati
Anno di pubblicazione: 2013
FORMATI DISPONIBILI
Three Miraculous Soldiers – Tre prodigiosi soldati
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CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Stephen Crane nasce a newark, new Jersey, il 1° novembre 1871, quattordicesimo e ultimo figlio di un pastore metodista. Abbandonati gli studi nel 1891, inizia a lavorare come cronista e scrittore. Nel 1893 pubblica il suo primo romanzo, Maggie: A Girl of the Streets (Maggie, ragazza di strada), considerato dai critici la prima opera del naturalismo americano, cui fa seguito due anni dopo The Red Badge of Courage (Il segno rosso del coraggio), storia di un’iniziazione alla guerra e lucida analisi del sentimento della paura, con il quale raggiunge la notorietà internazionale. Nel 1896 viene coinvolto in uno scandalo riguardante una presunta prostituta di nome Dora Clark, da cui esce prosciolto ma con la reputazione distrutta.

Grazie comunque al successo raggiunto, riceve incarichi come corrispondente di guerra che lo portano in Messico, in Grecia e a Cuba. Trascorre gli ultimi anni di vita in Inghilterra, dove stringe amicizia con Joseph Conrad e herbert George Wells. Afflitto da problemi finanziari, si spegne per complicanze legate alla tubercolosi nel sanatorio di Badenweiler, nella Foresta nera, il 5 giugno 1900.

Talento precoce e prolifico, poeta, narratore e giornalista di guerra, Stephen Crane è tra i principali maestri del realismo americano, in grado di unire eccezionali capacità di osservazione della realtà a una profonda sensibilità introspettiva che lo porta a tratteggiare personaggi dalla psicologia sfaccettata e a sviluppare storie prive di facili moralismi. Nonostante lo spiccato naturalismo, il “nocciolo” delle sue storie rimane però misterioso e il giudizio dell’autore sui propri personaggi è spesso ambivalente.

Si pensi per esempio al racconto qui presentato, Three Miraculous Soldiers (1896), in cui il punto di vista della narrazione coincide con quello di una ragazzina al tempo stesso spaventata e intraprendente, che nel pieno della guerra civile si propone di aiutare tre soldati sudisti in fuga dall’esercito nordista. Mary Hinckson, questo il nome della giovane protagonista, si trova a gestire la situazione di emergenza con lo spirito di un’eroina dei romanzi popolari; o, meglio, questa è la sua aspirazione: pronunciare frasi a effetto, prendere su due piedi decisioni risolutive, compiere gesta eroiche senza paure né tentennamenti… ma quando si ferma ad analizzare le alternative a sua disposizione si rende conto che la realtà funziona secondo regole differenti da quelle dei romanzi.

Da qui uno schiacciante senso di impotenza e di inadeguatezza, che Crane ironizza e al tempo stesso tratta con rispetto, perché l’idealismo di Mary, sebbene alimentato da narrativa popolare di dubbio valore letterario, è genuinamente incline alla compassione del prossimo al di là del colore della divisa.

There was something very theatrical in the sudden appearance of these men to the eyes of the girl. It was as if a scene had been shifted. The forest suddenly disclosed them – a dozen brown-faced troopers in blue – galloping.

 

Agli occhi della ragazzina, l’apparizione improvvisa di questi uomini aveva un che di davvero teatrale. Come se un pezzo di scenario fosse stato fatto scorrere, la foresta li rivelò all’improvviso: una decina di soldati dalla pelle scura, in divisa blu, al galoppo.

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