The Walk to Huayapa – Passeggiata a Huayapa | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Lawrence - The walk to Huayapa
David H. Lawrence
The Walk to Huayapa – Passeggiata a Huayapa
Market Day - Giorno di mercato
Anno di pubblicazione: 2011
FORMATI DISPONIBILI
The Walk to Huayapa – Passeggiata a Huayapa
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CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

David Herbert Lawrence nasce a Eastwood, presso Nottingham, nel 1885, figlio di un minatore e di una maestra di scuola.

Acquisito a Nottingham il diploma magistrale, comincia a lavorare come maestro, ma nel 1911, a causa di continue polmoniti, deve dimettersi.

Nel 1912 incontra Frieda von Richtofen, appartenente a una delle più ricche e antiche famiglie nobiliari tedesche e nel 1914, ottenuto lei il divorzio dal precedente marito, la sposa.

Nel 1917 viene espulso dall’Inghilterra per il suo pacifismo e per la nazionalità tedesca della moglie, e si dà con lei a una vita errabonda, soggiornando in Italia, Austria e Germania.

Nel 1922 si imbarca per l’India e di lì raggiunge prima l’Australia e poi San Francisco, quindi nel 1923 si stabilisce a Chapala, in Messico.

Nel 1924 elegge con Frieda la sua dimora a Londra, ma continua a viaggiare ininterrottamente, toccando Parigi, di nuovo l’America e di nuovo il Messico.

Si ammala nel frattempo di tubercolosi, e nel 1926 si trasferisce, cercando un clima più consono, prima a Spotorno e poi a Scandicci, presso Firenze.

Ma nel 1928 riprende le sue peregrinazioni, in Svizzera, in Germania e in Costa Azzurra. All’inizio del 1930 le sue condizioni si aggravano, e viene ricoverato nel sanatorio di Vence, dove muore nel marzo dello stesso anno.

I due racconti qui presentati si riferiscono all’esperienza dell’autore in Messico, che tra il 1923 e il 1925 visitò almeno due volte, subendone il fascino “primitivo” e al tempo stesso constatandone l’irriducibile distanza.

Passeggiata a Huayapa è il resoconto di una gita domenicale in compagnia della moglie e del domestico indio Rosalino.
Tutto il racconto è segnato dallo stupore: quello degli indios che guardano allo strano terzetto con un misto di curiosità e paura, e quello dell’autore, per cui tutto o quasi è incomprensibile, a partire dai ripetuti dinieghi incontrati nel tentativo di comprare della frutta, nonostante ovunque occhieggino alberi carichi di arance.

Huayapa torna anche nel secondo racconto, Giorno di mercato.
E’ l’ultimo sabato prima di Natale e una grande folla variopinta arriva in città dai villaggi circostanti, comprare o barattare ogni sorta di povera mercanzia.

L’attenzione di Lawrence è calamitata alle infinite contrattazioni dovute, secondo il suo parere, non tanto all’esigenza di risparmiare qualche centavos quanto a quella di stabilire un rapport umano tra sconosciuti.

“E’ come se tutti i fantasmi del mondo stessero parlando l’un l’altro, con voci da fantasma, nell’oscurità del mercato. Somiglia al rumore della pioggia, o delle foglie di banano nel vento.”

“It sounds as if all the ghosts in the world were talking to one another, in ghost-voices, within the darkness of the market structure. It is a noise something like rain, or banana leaves in a wind.”

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