The Three Strangers + An Imaginative Woman | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
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Thomas Hardy
The Three Strangers + An Imaginative Woman
I tre sconosciuti + Una donna di immaginazione
Anno di pubblicazione: 2016
FORMATI DISPONIBILI
The Three Strangers + An Imaginative Woman
Voti: 14, Media: 5.00
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Thomas Hardy nasce nel 1840 a Upper Bockhampton, nel Dorset (il “Wessex” in cui ambienterà tutti i suoi romanzi).

Laureatosi in architettura, nel 1862 si trasferisce a Londra per esercitare la professione, ma presto la abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla letteratura.
Nel 1874 sposa Emma Gifford e si trasferisce nella casa di campagna di Max Gate, presso Dorchester, dove rimane per tutta la vita.

Rimasto vedovo nel 1912, due anni dopo sposa Florence Dugdale, che sarà la sua biografa. Muore a Max Gate nel 1928, e viene sepolto a Londra, nell’Abbazia di Westminster.

The Three Strangers – I tre sconosciuti

Una casa isolata in un terreno di pascolo della campagna inglese, sorta all’incrocio fra due sentieri che sembrano portare verso il nulla; una sera di pioggia torrenziale e vento fortissimo, come spesso accade d’inverno su quelle colline, i cui abitanti vengono commiserati, ma forse a torto, da chi vive nelle valli; eppure lì, in quelle condizioni, si sta svolgendo una festa, che sta riuscendo anche bene.

È questa l’ambientazione de I tre sconosciuti di Thomas Hardy, racconto uscito nel 1888 nel volume Racconti del Wessex.
La festa è data dal pastore che abita la casa per il battesimo della sua seconda figlia, e i convitati fortunosamente giunti se la spassano, ballando al suono di un’orchestrina, mentre gli animali, nei loro recinti all’aperto, soffrono le pene dell’inferno.

A un certo punto, però, bussano alla porta, e si presenta un viandante fradicio e intirizzito, che chiede riparo e riposo prima di riprendere il cammino.
A lui faranno seguito altri due sconosciuti dando vita a una girandola di eventi e di equivoci, che riguardano un evaso dal vicino carcere e la sua identità, con alcune ben costruite “sorprese” finali.

“La porta si aprì lentamente e un altro uomo era sullo zerbino dell’ingresso. Anch’egli, come i due che lo avevano preceduto, era uno sconosciuto.”

“The door was gently opened, and another man stood upon the mat. He, like those who had preceded him, was a stranger.”

 

An Imaginative Woman – Una donna d’immaginazione

Una donna fantasiosa, il racconto qui presentato, è del 1893, e riflette bene i temi finora esposti.
La protagonista Ella Marchmill è una giovane donna che vive col marito William e tre bambini frutto del loro rapporto.

William è proprietario di una fabbrica di armi leggere, e pratica nella sua vita un solido egoismo, del tutto sordo alle velleità intellettuali della moglie, invece infatuata di letteratura e autrice, sotto pseudonimo maschile, di modeste poesie che di tanto in tanto riesce a pubblicare su qualche rivista.

Lei soffre un po’ per l’insensibilità del marito, ma in cambio della vita agiata che da lui riceve, non ha troppe difficoltà nell’accettare la situazione.

“E ora i suoi capelli stavano strusciando là dove si era posato il braccio di lui mentre egli fissava le sue fuggevoli fantasie; lei stava dormendo sulle labbra di un poeta, lei era immersa nell’essenza di lui, proprio quella, ed era permeata dal suo spirito come da un etere.”

“And now her hair was dragging where his arm had lain when he secured the fugitive fancies; she was sleeping on a poet’s lips, immersed in the very essence of him, permeated by his spirit as by an ether.”

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