The Three Strangers – I tre sconosciuti | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Hardy - The Three Strangers
Thomas Hardy
The Three Strangers – I tre sconosciuti
Anno di pubblicazione: 2010
FORMATI DISPONIBILI
The Three Strangers – I tre sconosciuti
Voti: 1, Media: 5.00
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Thomas Hardy nasce nel 1840 a Upper Bockhampton, nel Dorset (il “Wessex” in cui ambienterà tutti i suoi romanzi).

Laureatosi in architettura, nel 1862 si trasferisce a Londra per esercitare la professione, ma presto la abbandona per dedicarsi a tempo pieno alla letteratura.

Nel 1874 sposa Emma Gifford e si trasferisce nella casa di campagna di Max Gate, presso Dorchester, dove rimane per tutta la vita.

Rimasto vedovo nel 1912, due anni dopo sposa Florence Dugdale, che sarà la sua biografa. Muore a Max Gate nel 1928, e viene sepolto a Londra, nell’Abbazia di Westminster.

Una casa isolata in un terreno di pascolo della campagna inglese, sorta all’incrocio fra due sentieri che sembrano portare verso il nulla; una sera di pioggia torrenziale e vento fortissimo, come spesso accade d’inverno su quelle colline, i cui abitanti vengono commiserati, ma forse a torto, da chi vive nelle valli; eppure lì, in quelle condizioni, si sta svolgendo una festa, che sta riuscendo anche bene.

È questa l’ambientazione de I tre sconosciuti di Thomas Hardy, racconto uscito nel 1888 nel volume Racconti del Wessex.
La festa è data dal pastore che abita la casa per il battesimo della sua seconda figlia, e i convitati fortunosamente giunti se la spassano, ballando al suono di un’orchestrina, mentre gli animali, nei loro recinti all’aperto, soffrono le pene dell’inferno.

A un certo punto, però, bussano alla porta, e si presenta un viandante fradicio e intirizzito, che chiede riparo e riposo prima di riprendere il cammino.
A lui faranno seguito altri due sconosciuti dando vita a una girandola di eventi e di equivoci, che riguardano un evaso dal vicino carcere e la sua identità, con alcune ben costruite “sorprese” finali.

“La porta si aprì lentamente e un altro uomo era sullo zerbino dell’ingresso. Anch’egli, come i due che lo avevano preceduto, era uno sconosciuto.”

“The door was gently opened, and another man stood upon the mat. He, like those who had preceded him, was a stranger.”

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