The Street of the Blank Wall – La via del muro cieco | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Jerome - The Street of the Blank Wall
Jerome K. Jerome
The Street of the Blank Wall – La via del muro cieco
Anno di pubblicazione: 2010
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The Street of the Blank Wall – La via del muro cieco
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CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Jerome Klapka Jerome nasce a Walsall, in Inghilterra, nel 1859.
Di famiglia povera, cresce a Londra, dove comincia a lavorare giovanissimo, facendo vari mestieri, dall’impiegato all’insegnante all’attore.

Dopo il fallimento della compagnia teatrale in cui lavorava, comincia a collaborare a varie riviste con articoli umoristici.

Nel 1888 sposa Georgina Stanley, e grazie  al successo ottenuto l’anno dopo con Tre uomini in barca, diviene condirettore del giornale “The Idler”, e poi direttore del “To-Day”.

Divenuto famoso, tiene dal 1890 in poi conferenze in tutto il mondo.
Di fede pacifista, si arruola durante la Prima Guerra Mondiale come autista di ambulanze. Muore a Northampton nel 1927.

 

La via del muro cieco, pubblicato da Jerome Klapka Jerome nel 1916, ci propone un intreccio poliziesco “a posteriori”: è stato commesso un omicidio, e la moglie della vittima ha subito una condanna a quindici anni di carcere per favoreggiamento.

Secondo i giudici aveva aiutato il suo ex amante a uccidere il marito, per poi ricongiungersi con lui. Dopo undici anni, la donna era uscita in libertà vigilata, ed era tornata nella casa di un sobborgo di Londra costruito secondo i dettami delle città-giardino, molto in voga a fine Ottocento.

Il racconto si conclude con un colpo di scena in piena regola, preparato fin dall’inizio e sapientemente costruito a poco a poco con precisione chirurgica.
Il che dovrebbe far riflettere chi considera Jerome essenzialmente un umorista.

Lo è, certo, e di un umorismo british che fa parecchie concessioni alla comicità piena, alla franca e liberatoria risata.
E tuttavia aveva indiscutibilmente anche altre frecce al suo arco, che variavano dal mystery al poliziesco al fantastico puro; e sempre con un cordiale retrogusto meditativo, tendente al più a impartire tranquille massime di vita.

Ed è in questo, probabilmente, la chiave del grande successo di Jerome: generazioni e generazioni hanno riso con lui della goffaggine del mondo, ritrovando in essa la propria, e accettandola senza troppi problemi.

“La via piegava verso destra e terminava in uno spazio attraverso il quale passava un canale, sotto un ponte dalle basse arcate. Anche là c’erano le stesse case tranquille…”

The street curved to the right, ending in an open space through  which passed a canal between a low arched bridge. There were still the same quiet houses…”

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