The Snows of Kilimanjaro – Le nevi del Kilimangiaro | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Hemingway - The Snows of Kilimanjaro
Ernest Hemingway
The Snows of Kilimanjaro – Le nevi del Kilimangiaro
Anno di pubblicazione: 2011
FORMATI DISPONIBILI
The Snows of Kilimanjaro – Le nevi del Kilimangiaro
Voti: 1, Media: 4.00
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Ernest Hemingway nacque a Oak Park, presso Chicago, nel 1899.
Dopo il diploma venne assunto come cronista dal “Kansas City Star”.

Nel 1918 si arruolò volontario come autista di ambulanze e venne stanziato sul fronte italiano, ove rimase ferito.

Finita la guerra si trasferì a Parigi, dove riprese il lavoro di giornalista come corrispondente dall’Europa del “Toronto Star”.

Corrispondente di guerra durante il conflitto civile spagnolo, nel 1939 si spostò a Cuba, per poi viaggiare prima in Estremo Oriente e poi in Europa, di nuovo come inviato di guerra.

Nel 1954 fu insignito del premio Nobel per la letteratura.
Morì suicida a Ketchum (Idaho) nel 1961.

Tra i racconti più famosi di Ernest Hemingway, Le nevi del Kilimangiaro delinea in poche pagine una condizione umana complessa e perturbante, in bilico tra rabbia e disperazione, crudeltà e tenerezza.

Harry, scrittore che ha sperperato il suo talento in una vita avventurosa e sregolata, rimane ferito durante un safari in Africa, alle falde del Kilimangiaro.
La sua gamba è in cancrena e lui attende i soccorsi che però tardano a venire.

La sensazione che la morte sia vicina si fa sempre più pressante e Harry raccoglie le ultime forze per infierire su Helen, la sua compagna, rinfacciandole la smisurata ricchezza quasi fosse la causa del suo fallimento letterario.

Emergono così i fantasmi e le menzogne di una vita segnata da profonde lacune, che Harry ha vanamente tentato di riempire con i viaggi e gli amori; emerge soprattutto il rimpianto di aver rimandato l’appuntamento con la scrittura a quel futuro che ora sembra perduto per sempre.

E mentre riaffiorano alla memoria tutte le storie vissute e non raccontate, Harry si rende conto di aver barattato il suo talento in cambio di una vita comoda e agiata, in cui non c’è più posto per la fatica della scrittura.

Difficile non pensare che Harry sia l’alter ego dell’autore stesso, a cui presta il proprio disagio, i propri inutili esorcismi, persino il proprio tragico destino.

“What was his talent anyway? It was a talent all right but instead of using it, he had traded on it. Itwas never what he had done, but always what he could do. And he had chosen to make his living with something else instead of a pen or a pencil.”

“Cos’era il suo talento, in ogni caso? Era talento, certo, ma invece di sfruttarlo Harry vi aveva speculato su. Non era mai quello che aveva fatto, ma sempre quello che poteva fare. E lui aveva scelto di guadagnarsi la vita con qualcosa di diverso da una penna o da una matita.”

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