The Revolt of “Mother” + A New England Nun | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
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Mary Wilkins Freeman
The Revolt of “Mother” + A New England Nun
Mamma si ribella + Una suora del New England
Anno di pubblicazione: 2016
FORMATI DISPONIBILI
The Revolt of “Mother” + A New England Nun
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CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Nata il 31 ottobre 1852 a Randolph, nel Massachusetts, a quindici anni Mary Eleanor si trasferisce con la famiglia a Brattleboro, nel Vermont. Dopo un’infanzia e una giovinezza poco serene, segnate dalle difficoltà economiche e da una rigida educazione religiosa (i genitori erano congregazionalisti ortodossi), attorno ai trent’anni la scrittrice deve affrontare una serie di disgrazie familiari: prima il fallimento dell’attività del padre, poi la morte della sorella minore, della madre e quindi del padre. Nel 1883 si ritrova quindi sola e senza denaro; le prime pubblicazioni (una short story e una raccolta di poesie per bambini) non le garantiscono infatti l’autosufficienza economica.

Questa situazione la costringe a tornare nel 1884 nella città natale, dove vivrà per vent’anni ospite dell’amica Mary Wales, dedicandosi alla scrittura dei racconti e romanzi che la renderanno una dei principali esponenti dell’American Literary Regionalism. Tra le sue opere si ricordano le raccolte di short stories A Humble Romance and Other Stories (1887) e A New England Nun and Other Stories (1891) e il celebre romanzo Pembroke (1894).

Nel 1902 si sposa con Charles Freeman e con lui si trasferisce a Metuchen, nel New Jersey; nel 1922 tuttavia si separa legalmente dal marito che, a causa di problemi con l’alcol, è più volte ricoverato. Alla fine della sua prolifica carriera viene insignita di numerosi riconoscimenti, tra cui nel 1926 l’ammissione, insieme a Edith Wharton, al National Institute of Arts and Letters. Muore a Metuchen il 13 marzo 1930.

The Revolt of “Mother” – Mamma si ribella

Il racconto di Mary Eleanor Wilkins Freeman qui presentato, The Revolt of Mother (apparso per la prima volta sull’Harper’s New Monthly Magazine nel settembre 1890), costituisce uno degli apici della vastissima produzione di questa scrittrice del Massachusetts, ritenuta negli Stati Uniti tra le principali rappresentanti dell’American Literary Regionalism, ovvero di quel genere letterario fortemente radicato per ambientazione, costumi, tradizioni e lingua in un determinato territorio, di cui vengono appunto eviscerate tutte le peculiari sfumature “cromatiche”.

Molte delle sue short stories (si ricordino a questo proposito le due raccolte A Humble Romance and Other Stories, del 1887, e A New England Nun and Other Stories, del 1891) e dei suoi romanzi (tra cui il celebre Pembroke, 1894) hanno infatti per soggetto la vita rurale nei piccoli villaggi del New England alla fine dell’Ottocento, da lei profondamente conosciuta e descritta con frasi terse e un lessico tinto del registro colloquiale. La grande sensibilità dell’autrice, non a caso citata tra le esponenti della letteratura protofemminista, sta nel cogliere – evitando i banali sentimentalismi – il potenziale libertario annidato nei personaggi femminili, la forza che emerge prepotentemente dalla loro posizione di debolezza su uno sfondo storico-sociale di grandi fermenti, che si organizzano poco alla volta nel movimento per la rivendicazione dei diritti delle donne.

Il viso della signora Penn era in fiamme, i suoi occhi miti scintillavano. Aveva perorato la sua piccola causa come un grande oratore, spaziando dalla severità al pathos, ma il suo avversario le aveva opposto quell’ostinato silenzio che rende l’eloquenza inutile e carica di echi derisori.

Mrs Penn’s face was burning; her mild eyes gleamed. She had pleaded her little cause like a Webster; she had ranged from severity to pathos; but her opponent employed that obstinate silence which makes eloquence futile with mocking echoes.

 

A New England Nun – Una suora del New England

A New England Nun (1887), è forse tra i titoli più controversi della Wilkins Freeman per la decisione della protagonista di non sposare il fidanzato che aveva atteso per quattordici anni. Al di là delle disparate interpretazioni critiche, la scrittrice intende esplorare il conflitto tra la volontà di affermazione femminile e le conseguenze psicologiche dei condizionamenti culturali dominanti.

* Con in più l’audio del racconto A Gala Dress

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