The Real Thing – Autenticamente vero | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
James - The Real Thing
Henry James
The Real Thing – Autenticamente vero
Anno di pubblicazione: 2010
FORMATI DISPONIBILI
The Real Thing – Autenticamente vero
Voti: 0, Media: 0.00
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Henry James nasce a New York nel 1843, in una famiglia di alta levatura culturale  (il fratello maggiore è il filosofo William James).

Compie gli studi fra la Svizzera, la Germania e gli Stati Uniti.
Nel 1862 si iscrive alla facoltà di Legge dell’Università di Harvard, ma l’anno dopo abbandona.

Fra il 1869 e il 1880 compie numerosissimi viaggi in Europa: Inghilterra, Svizzera, Francia, Italia. Nel 1883 si trasferisce a Londra, tornando di tanto in tanto negli Stati Uniti.
Nel 1915 assume la cittadinanza britannica e riceve l’ “Ordine al merito” conferitogli da re Giorgio V. Muore a Londra nel 1916.

Henry James era il fratello minore di William James, uno dei più grandi filosofi americani. Eppure nella sua opera narrativa non c’è quasi traccia di tematiche attinenti al pensiero, mentre debordano quelle attinenti alla psiche.

Autenticamente vero, però, fa eccezione.
Scritto nel 1892 il racconto appare invece fortemente influenzato da una tematica schiettamente filosofica, quale è quella del rapporto fra realtà e finzione, fra vita reale e trasfigurazione creativa nella creazione artistica.

L’io narrante è un illustratore di libri, molto versato nel disegno in bianco e nero, che aspira a diventare un grande ritrattista.
Un giorno si presenta da lui una distinta ed elegante coppia, Mr. e Mrs. Monarch, che si offre di fare da modello per le illustrazioni.

Detto fatto li assume e li mette al lavoro, ma presto avverte che qualcosa non va. I disegni sono sì molto belli, ma gli appaiono confusamente privi della sua impronta personale.

Mr. e Mrs. Monarch corrispondono in tutto e per tutto ai personaggi cui egli deve dare figura, ma il loro essere troppo “veri” e “autentici” distrugge la possibilità dell’artista di inventare un mondo, e distrugge quindi l’arte stessa.

“Quel genere di persone, tutte conversioni e vernice, con esclamazioni che interrompevano le conversazioni, non avevano niente da spartire con uno studio d’arte. Uno studio era un luogo dove imparare a vedere, e come si può vedere quando si vive nella bambagia?”

“Such people as that, all convention and patent-leather, with ejaculations that stopped conversation, had no business in a studio. A studio was a place to learn to see, and how could you see through a pair of feather beds? ”

ASCOLTA L'AUDIO

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l'ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

I commenti sono chiusi.