The Purloined Letter – La lettera rubata | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
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Edgar Allan Poe
The Purloined Letter – La lettera rubata
Data di pubblicazione: 19/09/2014
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The Purloined Letter – La lettera rubata
Voti: 5, Media: 3.80
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Edgard Allan Poe nasce a Boston il 19 gennaio 1809. Dopo la morte della madre nel 1811 viene accolto a Richmond da John Allan e dalla moglie. Fra il 1815 e il 1820 li segue nel Regno Unito, dove compie i primi studi. Tornato a Richmond, nel 1826 si iscrive all’Università della Virginia, che deve lasciare presto per debiti di gioco.

Nel 1827 si arruola nell’esercito e nel 1830 entra nell’accademia militare di West Point, abbandonata l’anno dopo per una vita segnata dalla povertà e dall’alcol. Sempre nel 1830 dà alle stampe la sua terza raccolta di poesie. A Richmond lavora come critico per un giornale locale, acquisendo una certa notorietà, ma viene licenziato a causa dei suoi problemi di alcolismo.

Diseredato da John Allan, nel 1835 sposa la cugina Virginia Clemm. Di nuovo a New York, scrive Le avventure di Gordon Pym (1838), poi si trasferisce a Filadelfia, dove è condirettore nel 1839 di un periodico. Nel 1840 pubblica Il crollo della casa degli Usher e i Racconti del grottesco e dell’arabesco; seguono I delitti della Rue Morgue (1841), con cui inaugura il genere della detective story, Lo scarabeo d’oro (1843) e Il corvo e altre poesie (1845), con cui raggiunge il successo. Muore a Baltimora il 7 ottobre 1849, per cause mai del tutto chiarite.

Nel maggio del 1844 Edgar Allan Poe indicò all’editore e critico James Russell Lowell La lettera rubata come il migliore dei suoi “tales of ratiocination”, espressione coniata dall’autore stesso per indicare un genere sperimentato in altre due occasioni, ovvero nei racconti I delitti della Rue Morgue (1841) e Il mistero di Marie Rogêt (apparso a puntate tra il 1842 e il 1843).

Queste tre opere rivestono nell’evoluzione della letteratura moderna un’importanza particolare perché rappresentano forse il maggior contributo allo sviluppo della detective story. Ciò è vero specialmente per l’invenzione dell’investigatore Auguste Dupin: questo detective geniale risolve i misteri più intricati grazie al ragionamento deduttivo, caratterizzando in modo decisivo quegli elementi standard della figura del detective che si ritroveranno poi nella letteratura (e nel cinema), a partire dall’epigono più celebre, quello di Sherlock Holmes che nell’immaginario collettivo ancora oggi è l’investigatore per antonomasia.

La lettera rubata non è però una tipica storia investigativa: l’identità del colpevole del misfatto e le modalità dell’azione criminosa sono infatti note fin dall’inizio; l’aspetto interessante è come Dupin conduce le sue indagini: questi dispone solo delle informazioni fornitegli dal prefetto, ma giunge alla soluzione del caso tramite l’analisi della natura umana dei personaggi coinvolti, soprattutto del colpevole, quasi ritorcendo contro di lui quelle arti della manipolazione e dell’intrigo che ne avevano guidato l’azione criminosa.

“Why, yes; and not exactely that, either. The fact is, we have all been a good deal puzzled because the affair is so simple, and yet buffles us altogether.”

“Peraphs it is the very simplicity of the thing that puts you at fault”, said my friend.

“Beh, sì; un poì si, un po’ no. Il fatto è che siamo tutti parecchio disorientati perché la questione è estremamente semplice, eppure ci lascia assai perplessi.”

“Forse è proprio la semplicità della cosa che ci induce in errore” disse il mio amico.

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