The Prussian Officer – L’ufficiale prussiano | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
David H. Lawrence: The Prussian Officer
David Herbert Lawrence
The Prussian Officer – L’ufficiale prussiano
Anno di pubblicazione: 2009
FORMATI DISPONIBILI
The Prussian Officer – L’ufficiale prussiano
Voti: 2, Media: 5.00
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

David Herbert Lawrence nasce a Eastwood, presso Nottingham, nel 1885, figlio di un minatore e di una maestra di scuola.
Acquisito a Nottingham il diploma magistrale, comincia a lavorare come maestro, ma nel 1911, a causa di continue polmoniti, deve dimettersi.

Nel 1912 incontra Frieda von Richtofen, appartenente a una delle più ricche e antiche famiglie nobiliari tedesche e nel 1914, ottenuto lei il divorzio dal precedente marito, la sposa.

Nel 1917 viene espulso dall’Inghilterra per il suo pacifismo e per la nazionalità tedesca della moglie, e si dà con lei a una vita errabonda, soggiornando in Italia, Austria e Germania.

Nel 1922 si imbarca per l’India e di lì raggiunge prima l’Australia e poi San Francisco, quindi nel 1923 si stabilisce a Chapala, in Messico.

Nel 1924 elegge con Frieda la sua dimora a Londra, ma continua a viaggiare ininterrottamente, toccando Parigi, di nuovo l’America e di nuovo il Messico.
Si ammala nel frattempo di tubercolosi, e nel 1926 si trasferisce, cercando un clima più consono, prima a Spotorno e poi a Scandicci, presso Firenze.

Ma nel 1928 riprende le sue peregrinazioni, in Svizzera, in Germania e in Costa Azzurra. All’inizio del 1930 le sue condizioni si aggravano, e viene ricoverato nel sanatorio di Vence, dove muore nel Marzo dello stesso anno.

L’ufficiale prussiano, il racconto qui proposto, è del 1914, e appartiene ancora alla pars destruens della poetica di Lawrence.

Un rigido ufficiale prussiano, tutto onore militaresco e disciplina, prova una forte attrazione per il suo giovane attendente.

Ma l’impossibilità di palesare il suo desiderio, che egli si sforza di non riconoscere neanche con se stesso, si traduce in aggressività e vessazione nei confronti del povero subordinato, costretto alle mansioni più umilianti, sottoposto a continue violenze, anche fisiche (terribili calci che gli arrivano quando meno se lo aspetta), e praticamente segregato nel quartierino dell’ufficiale senza alcun bisogno, solo per la più o meno consapevole gelosia del medesimo, che vuole tenerlo lontano dalla sua ragazza.

“E il soldato volse gli occhi scuri verso il viso dell’altro, ma sembravano non vedere: lo fissava con uno sguardo vacuo, come trattenuto, e intuendo l’azzurro degli occhi del superiore, che però non lo ricambiavano.”

“And the soldier turned his dark eyes to the other’s face, but there was no sight in them: he stared with the slightest possible cast, holding back his sight, perceiving the blue of his master’s eyes, but receiving no look from them.”

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