The New Dress + The Man Who Loved his Kind + The Legacy | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
500_Short_Vol_13
Virginia Woolf
The New Dress + The Man Who Loved his Kind + The Legacy
Il vestito nuovo + L'uomo che amava il suo prossimo + Il lascito
Data di pubblicazione: 23/10/2015
FORMATI DISPONIBILI
The New Dress + The Man Who Loved his Kind + The Legacy
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CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Virginia Woolf, all’anagrafe Adeline Virginia Stephen, nasce a Londra il 25 gennaio 1882 da un’agiata famiglia di letterati. Istruita in casa secondo le rigide regole dell’educazione vittoriana, nel 1904 si trasferisce col fratello Thoby e la sorella Vanessa nel quartiere di Bloomsbury, dando vita insieme ad altri intellettuali al cosiddetto Bloomsbury Group.

Nel 1912 sposa Leonard Woolf, con cui fonda una piccola casa editrice, la Hogarth Press, che si distinguerà per le scelte raffinate e innovative. Ha intense relazioni d’amicizia e d’amore con varie donne, tra cui la scrittrice Vita Sackville-West, che non metteranno però mai in dubbio la solidità del suo matrimonio. Tra le sue opere, i romanzi Mrs Dalloway (1925), To the Lighthouse (1927), Orlando (1928), The Waves (1931) e svariate raccolte di racconti, di cui ricordiamo Kew Gardens (1919) e The Haunted House and Other Short Stories (1944).


Il suo lavoro si caratterizza per l’impianto fortemente sperimentale e per la capacità di cogliere lo sviluppo interiore dei personaggi. Grande risonanza ha avuto anche il saggio
A Room of One’s Own (1929), in cui l’autrice rivendica il diritto delle donne ad accedere al mondo della cultura. Soggetta fin dall’adolescenza a forti e ricorrenti disturbi depressivi, muore suicida il 28 marzo 1941, annegandosi nel fiume Ouse, presso Rodmell.

Il party che chiude il romanzo Mrs Dalloway ha offerto lo spunto a Virginia Woolf per scrivere un certo numero di short stories, tra cui due di quelle qui presentate: The New Dress e The Man Who Loved his Kind. Nel primo racconto la protagonista, la non più giovanissima Mabel Waring, arriva alla festa di Clarissa Dalloway con un abito nuovo, che però le appare subito inadeguato rispetto all’ambiente in cui si trova, e seguendo il suo flusso di coscienza comprendiamo la complessità delle emozioni che la spingono ad abbandonare anzitempo la festa.

Nel secondo racconto viene ripresa la disperata constatazione di Mabel dell’impossibilità di comunicare con gli altri; infatti anche in The Man Who Loved his Kind i due personaggi principali, l’avvocato Prickett Ellis, un vecchio compagno di scuola di Richard Dalloway, e Miss O’Keefe, si trovano quasi costretti a conversare insieme, ma senza trovare un punto di incontro, tanto sono ripiegati su se stessi, nonostante il dichiarato amore per i loro simili.

Il terzo racconto, The Legacy, appartiene alla produzione più tarda e costituisce quasi un’eccezione nel corpus della Woolf: si tratta infatti di una sorta di indagine sulla morte, avvenuta in circostanze non chiarite, della moglie di un uomo politico in vista. La soluzione è scritta nel diario della defunta; leggendo del suo bisogno di evadere da una vita che non può più essere vissuta è impossibile non pensare alla vicenda della scrittrice stessa.

“We are all like flies trying to crawl over the edge of the saucer, Mabel thought, and repeated the phrase as if she were crossing herself, as if she were trying to find some spell to annul this pain, to make this agony endurable.”

Siamo tutti mosche che tentano di arrampicarsi e uscire da un piattino, pensò Mabel, e ripeté quella frase come se facesse il segno della croce, come se cercasse un incantesimo in grado di annullare quel dolore, di rendere sopportabile l’agonia.”

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