The Middle Years – Gli anni di mezzo | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
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Henry James
The Middle Years – Gli anni di mezzo
Data di pubblicazione: 05/09/2014
FORMATI DISPONIBILI
The Middle Years – Gli anni di mezzo
Voti: 1, Media: 4.00
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Henry James nasce a New York il 15 aprile 1843, in una famiglia abbiente e di alta levatura culturale. Secondo di cinque figli (il fratello maggiore è il celebre filosofo William, fondatore della psicologia sperimentale), riceve insieme ai fratelli un’educazione internazionale, viaggiando frequentemente in Europa.

Fin da adolescente è a diretto contatto con i fermenti culturali dell’epoca e ha modo di frequentare i salotti di scrittori, pittori e scultori, musicisti, attori. Ciò si riflette nella sua sterminata quanto variegata produzione, comprendente venti romanzi, più di cento short stories, di cui molte dedicate ad artisti e scrittori, opere teatrali, influenti saggi di critica letteraria, articoli e appunti di viaggio, oltre agli scritti autobiografici e all’ingente mole di corrispondenza privata.

Dopo vari viaggi in Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera, Austria e Italia, nel 1876 si trasferisce a Londra, che, nonostante i continui spostamenti, diviene la sua città d’elezione. Nel 1915 ottiene la cittadinanza britannica e l’anno successivo riceve da Giorgio V l’Ordine al Merito. Muore poco dopo, il 28 febbraio, a Londra, ma le sue ceneri riposano nella tomba di famiglia a Cambridge, nel Massachusetts.

Quando The Middle Years fu pubblicato nel 1893, Henry James era già uno scrittore affermato, sebbene il suo successo commerciale fosse piuttosto limitato, come traspare dalle sue lettere e dal suo taccuino, in cui esprime l’aspirazione a un riconoscimento più consistente; e non è un caso che questa aspirazione si ritrovi anche in molti scrittori e artisti protagonisti delle sue opere.

In questo senso The Middle Years rappresenta tuttavia un’eccezione, perché, pur avendo come protagonista uno scrittore, il punto centrale non è la ricerca della fama letteraria, ma la confessione dell’artista, che guarda con ansia al valore della sua arte e si rende conto della solitudine a cui l’ha portato il suo lavoro. Anche altri sono gli elementi che fanno di The Middle Years un prodotto atipico di James. L’atmosfera è più malinconica e presenta accenti più profondi, mentre la prosa mostra una maggiore tendenza al lirismo e alle immagini poetiche.

Inoltre, rilevante nel racconto è il complesso rapporto tra i due protagonisti maschili, Dencombe e il dottor Hugh, che appare pieno di comprensione e di simpatia, qualità che solitamente James attribuisce piuttosto ai suoi personaggi femminili. La relazione tra i due uomini assume una forte valenza simbolica: il dottore incarna, con la sua ammirazione incondizionata per l’artista, quel pubblico che permette all’artista stesso di trovare quell’interlocutore ideale che lo rassicura sul suo fine: seguire il richiamo dell’arte e restarle fedele nonostante le frustrazioni, i dubbi, le distrazioni.

We work in the dark – we do what we can – we give what we have. Our doubt is our passion and our passion is our task. The rest is the madness of art.

Noi lavoriamo nell’oscurità… facciamo quello che possiamo… diamo quello che abbiamo. Il nostro dubbio è la nostra passione, e la nostra passione è il nostro compito. Il resto è la follia dell’arte.

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