The Manchester Marriage – Il matrimonio di Manchester | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Gaskell - The Manchester Marriage
Elizabeth Gaskell
The Manchester Marriage – Il matrimonio di Manchester
Anno di pubblicazione: 2010
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The Manchester Marriage – Il matrimonio di Manchester
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CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Elizabeth Cloghorn nasce a Londra nel 1810.
Figlia di un pastore unitariano, l’anno dopo rimane orfana di madre. Adottata a quattro anni da una zia materna, si trasferisce a Knutford, una cittadina di campagna presso Manchester.

Nella famiglia della zia riceve un’educazione privata liberale e tollerante, che incide profondamente sulla formazione del suo carattere.
Nel 1832 sposa William Gaskell, politicamente impegnato nel sociale e anche lui pastore unitariano a Manchester, dove si trasferisce col matrimonio.

Aiuta con entusiasmo il marito nelle lezioni serali che egli tiene per gli operai e i loro figli, finché nel 1844 perde in tenera età il suo unico figlio maschio, ed entra in una grave sindrome depressiva.

Ne esce grazie all’aiuto del marito e alla scrittura, in virtù della quale entra in rapporto con Charles Dickens e il suo circolo.
Gode di un certo successo per i suoi romanzi e racconti, e si trasferisce in campagna, ad Alton nello Hampshire, dove muore fra le sue figlie nel 1865.

La scrittura di Elizabeth Gaskell – amica e collaboratrice di Charles Dickens, che divenne anzi ben presto il suo mentore e sponsor letterario – si lega indissolubilmente a Manchester, sua città d’adozione con la quale intrattenne per tutta la vita un complesso rapporto di odio-amore.

A Manchester si opponeva, nell’immaginario della Gaskell, la quieta esistenza che si conduceva nella provincia inglese, certo un po’ sonnacchiosa, ma sicuramente indenne dai traumi e dalle sopraffazioni tipici della città industriale.

Anche il racconto qui presentato, Il matrimonio di Manchester, nasce dalla collaborazione con Dickens.

Le donne protagoniste qui sono due: Alice, giovane vedova con una figlia handicappata, e Norah, fedele e ruvida domestica che incarna il principio positivo della storia.

Alice ha sposato in prime nozze il cugino Frank, senza essere mai convinta del suo amore per lui.
Poi Frank, luogotenente della marina mercantile, era scomparso in mare lasciandola incinta, e lei si era industriata, con la bambina nel frattempo nata con una grave malformazione alla spina dorsale, per cercare di sopravvivere a Manchester, affittando una camera della casa in cui si era ridotta con la suocera.

“Alice fu ben felice di chiudere gli occhi e correre ciecamente incontro all’opportunità che il matrimonio con il cugino le offriva di sottrarsi a quella tirannia domestica, […] una mattina uscì e lo sposò.”

“Alice was only too glad to shut her eyes and rush blindly at the chance of escape from domestic tyranny offered her by a marriage with her cousin; […] she went off one morning and was married to him.”

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