The luck of Roaring Camp – La fortuna di Roaring Camp | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Francis Bret Harte: The Luck of Roaring Camp - Tennessee's Partner
Francis Bret Harte
The luck of Roaring Camp – La fortuna di Roaring Camp
Tennesse's Partner - Il socio di Tennessee
Anno di pubblicazione: 2009
FORMATI DISPONIBILI
The luck of Roaring Camp – La fortuna di Roaring Camp
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CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Francis Bret Harte nasce ad Albany, New York, nel 1836.
Nel 1853 si trasferisce in California unendosi ai cercatori d’oro, fra i quali incontra Mark Twain.

Lavora poi come giornalista, divenendo direttore dell’“Overland Monthly”.
Nel 1878 viene nominato console, prima a Krefeld, in Germania, e poi a Glasgow, in Scozia.

Dal 1885 si trasferisce a Londra, facendo ritorno negli Stati Uniti solo episodicamente e per brevi periodi. Muore a Aldershot, in Inghilterra, nel 1902.

I due racconti qui proposti fanno parte entrambi di un volume pubblicato nel 1870 e intitolato La Fortuna di Roaring Camp.
Il primo, che dà il titolo al volume, è ambientato appunto in un insediamento di cercatori, detto Roaring Camp per il gran baccano che fanno i suoi rozzi abitanti durante le gozzoviglie serali.

L’unica donna del campo, ovviamente prostituta, muore dando alla luce un bambino il cui padre, altrettanto ovviamente, è sconosciuto.
I cercatori si ritrovano così con un neonato da crescere, e a poco a poco il loro carattere cambia.

Anche Il socio di Tennessee è collocato in un villaggio di frontiera, ma le sue coordinate sono del tutto diverse.
Qui al centro dell’interesse c’è l’amicizia fra due uomini, uno detto Tennessee e l’altro detto il Socio di Tennessee.

Già da queste denominazioni, l’amicizia tra i due appare piuttosto sbilanciata: quanto Tennessee è sbruffone, ubriacone, donnaiolo e mariuolo, tanto il suo socio è taciturno, defilato, onesto, pragmatico e soprattutto ottusamente fedele al suo amico.

Lui gli ruba la moglie, ad esempio, e sparisce con lei.
Ma quando torna solo, il socio è il primo ad accoglierlo e a stringergli la mano, ricominciando a frequentarlo (o meglio ad assisterlo nelle sue sbronze e nei mille guai della sua vita sregolata) come se niente fosse accaduto.

E questa ottusa fedeltà lo accompagnerà fino alla morte di Tennessee e anche oltre, fino alla sua.

“Giocatori d’azzardo e avventurieri solitamente sono superstiziosi, e Oakhurst un giorno affermò che il bimbo aveva portato «la fortuna» a Roaring Camp. Di certo ultimamente avevano avuto successo.
«Fortuna» fu il nome sul quale tutti furono d’accordo, preceduto da Tommy per maggiore comodità.”

“Gamblers and adventurers are generally superstitious, and Oakhurst one day declared that the baby had brought «the luck» to Roaring Camp. It was certain that of late they had been successful. «Luck» was the
name agreed upon, with the prefix of Tommy for greater convenience.”

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