The Informer – L’informatore | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Joseph Conrad: The Informer
Joseph Conrad
The Informer – L’informatore
Anno di pubblicazione: 2009
FORMATI DISPONIBILI
The Informer – L’informatore
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CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Joseph Conrad, pseudonimo anglicizzato di Teodor Józef Konrad Korzeniowski, nasce a Berdičev, in Ucraina, nel 1857, da famiglia polacca di antica nobiltà terriera.

Rimasto presto orfano sia di madre che di padre, viene affidato alla tutela di uno zio e compie gli studi secondari a Cracovia.
Nel 1874, spinto da un’irresistibile vocazione, parte per Marsiglia, dove si imbarca come marinaio.

Nel 1878 passa alla marina mercantile inglese, nella quale raggiunge la qualifica di capitano di lungo corso.

Per quasi vent’anni compie lunghissimi viaggi per mare, soprattutto nell’arcipelago malese e in Africa.
Nel 1896 lascia la marina e si dedica a tempo pieno all’attività letteraria, riscuotendo un buon successo di pubblico e di critica.
Muore a Bishopsbourne, presso Canterbury, nel 1924.

L’informatore rivela molte affinità proprio con L’agente segreto.

Pubblicato nel 1908, ossia un anno dopo il romanzo, ma probabilmente scritto prima, ne condivide l’ambientazione londinese e l’ambiente sociale (i circoli anarchici che organizzavano attentati terroristici nell’Inghilterra vittoriana).

In più uno dei personaggi principali del racconto, l’anarchico Sevrin, ha molti tratti in comune col protagonista del romanzo, quel Verloc che fa il doppio gioco al soldo di una potenza straniera.

Nel racconto, però, il vero protagonista è l’io narrante, uno squisito esteta che odia e disprezza la violenza, e che per un caso si trova a confrontarsi con un intellettuale dalla doppia vita: ufficialmente brillante e perfido giornalista, clandestinamente esponente di spicco dell’internazionale anarchica.

Ma il confronto non è equo: l’autore è tutto dalla parte dell’io narrante, al punto da far pensare a un’identificazione diretta.

“Proprio lui. Il più caparbio, il più pericoloso, il più astuto, il più meticoloso degli informatori. Un genio tra i traditori. Per nostra fortuna era unico. Era un fanatico, ve l’ho già detto. Per nostra fortuna, di nuovo, si era innamorato dei modi educati e innocenti di quella ragazza.”

“He was. The most persistent, the most dangerous, the craftiest, the most systematic of informers. A genius amongst betrayers. Fortunately for us, he was unique. The man was a fanatic, I have told you. Fortunately, again for us, he had fallen in love with the accomplished and innocent gestures of that girl.”

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