The drover’s wife and other stories – La moglie del drover e altre storie | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Henry Lawson: The Drover's wife and other stories
Henry Lawson
The drover’s wife and other stories – La moglie del drover e altre storie
Anno di pubblicazione: 2009
FORMATI DISPONIBILI
The drover’s wife and other stories – La moglie del drover e altre storie
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CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Henry Lawson nasce a Grenfell, in Australia, nel 1867.
Divenuto sordo da bambino per un’infezione all’orecchio, compie studi irregolari e viene subito avviato al lavoro come muratore.

Nel 1888 pubblica il suo primo racconto, ma si dà a una vita sregolata, divenendo in breve alcolista.

Nel 1896 si sposa, ma dopo un lungo soggiorno a Londra nel 1902 si separa.
I suoi racconti hanno molto successo, ma le sue condizioni economiche restano misere, al punto che, trasferitosi a Sydney, è spesso costretto a mendicare.

Nel 1905 viene arrestato e imprigionato per ubriachezza e per il mancato pagamento degli alimenti alla moglie. Muore a Sydney nel 1922.

Il sindacato seppellisce i suoi morti, pubblicato nel 1893, comincia con un fuggevole incontro a distanza fra due amici che vanno in barca su uno stagno e un giovane sulla riva che conduce con sé alcuni cavalli.

Quest’ultimo chiede ai due se l’acqua è profonda, i due rispondono affermativamente e lui continua per la sua strada.
Il giorno dopo i due amici si ritrovano al funerale di uno sconosciuto morto annegato, funerale organizzato dal sindacato dei lavoratori del bush poiché sul cadavere era stata trovata una tessera di iscrizione allo stesso.

Si uniscono al piccolo gruppo che partecipa alle esequie soltanto per dovere sindacale, e non tardano a rendersi conto che il morto è proprio il giovane che il giorno prima li aveva interpellati sulla profondità dello stagno.

In La moglie del drover (1901) è invece la vita di chi resta a casa al centro dell’attenzione, ed esattamente quella di una donna sposata a un drover, rimasta sola ad accudire due bambini in una baracca spersa nel bush, mentre il marito è impegnato in un lunghissimo ingaggio.

Tutto il racconto si svolge in una notte da lei trascorsa a vegliare in attesa che un serpente velenoso insinuatosi in casa si manifesti per essere ucciso a randellate.
Durante la lunga attesa la donna ripensa a vari episodi alla sua vita difficile, al rapporto scontroso con i suoi bambini, alla cerimonia domenicale per cui  indossa e fa indossare ai suoi figli il vestito della festa per fare una passeggiata lungo la pista che attraversa la steppa, non vista da anima viva e senza vedere anima viva.

Infine il serpente esce fuori andando incontro al suo destino di morte, e la donna può finalmente stringersi al seno uno dei suoi bambini, mentre spunta l’alba di un giorno fatalmente uguale a tutti gli altri.

Accenti più comici troviamo in Il cane è carico (1901), in cui un gruppo di sprovveduti cercatori di quarzo è alle prese con un cane non troppo intelligente, che li insegue festevole con in bocca un grossa cartuccia di esplosivo, la cui miccia si è accesa passando sul fuoco destinato a cuocere il pranzo… Finirà bene, e per una volta il lettore riuscirà a sentirsi sollevato.

“«Corri, Andy! Corri!» gli gridarono loro. «Corri!!! Guarda dietro di te, stupido!» Andy si voltò lentamente a guardare, e là, proprio dietro di lui, c’era il cane da riporto con il candelotto in bocca, piazzato nel suo ghigno più ampio e più sciocco.”

“«Run, Andy! run!» they shouted back at him. «Run!!! Look behind you, you fool!» Andy turned slowly and looked, and there, close behind him, was the retriever with the cartridge in his mouth, wedged into his broadest and silliest grin.”

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