The Blue Hotel – L’albergo azzurro | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Crane - The Blue Hotel
Stephen Crane
The Blue Hotel – L’albergo azzurro
Anno di pubblicazione: 2010
FORMATI DISPONIBILI
The Blue Hotel – L’albergo azzurro
Voti: 1, Media: 5.00
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Stephen Crane nasce a Newark, New Jersey, nel 1871.
Figlio di un ministro metodista, studia in un collegio paramilitare, conseguendo il diploma nel 1888. Nel 1890 si iscrive alla facoltà di Ingegneria Mineraria a Easton, Pennsylvania, ma abbandona quasi subito gli studi.

Nel 1892 si trasferisce a New York, dove lavora come giornalista in vari quotidiani e periodici. Corrispondente di guerra, è a Cuba durante la guerra ispano-americana, e nel 1897 segue sul fronte il conflitto fra Grecia e Turchia.

Al termine della guerra si trasferisce in Inghilterra, a Ravensbrook, con la compagna Cora Taylor.
Nel 1899 la tubercolosi di cui aveva sofferto fin da bambino si aggrava. Si trasferisce nella stazione termale di Badenweiler, in Germania, dove muore nel 1900.

In una remota contrada del Nebraska, spesso sferzata da lunghe tormente di neve, spicca un albergo dipinto di uno squillante blu, che contrasta con le poco più che baracche dell’insediamento vicino.

E L’albergo blu è appunto il titolo del racconto di Stephen Crane qui proposto, datato 1896: un racconto fatto di solitudini e di violenze improvvise, nonostante la presunzione di mitezza e di civiltà dei pochi abitanti.

Fra i quali spicca Pat Scully, proprietario dell’albergo e volenteroso maestro di cerimonie, che va a cercarsi i clienti direttamente alla stazione, fra i viaggiatori che scendono dal treno.

Un giorno è particolarmente fortunato, perché di clienti ne trova ben tre: un cowboy, un signore proveniente dall’Est degli States e uno svedese alquanto taciturno.
Giornalista e corrispondente di guerra, Crane fu su tutti i teatri bellici del suo tempo, dal conflitto ispano-americano alla guerra greco-turca ai moti rivoluzionari cubani.

Morì ventottenne di tubercolosi, e le sue opere furono davvero molte, frutto di un’intensissima produzione concentrata in meno di dieci anni, al punto che si resta allibiti di fronte alla quantità di cose da lui scritte.

“Venne organizzata un’altra partita, per puro divertimento. Il cowboy si offrì di fare coppia con johnnie e tutti si voltarono a chiedere allo svedese di fare coppia con l’omino dell’Est.”

“A new game was formed jocosely. The cowboy volunteered to become the partner of Johnnie, and they all then turned to ask the Swede to throw in his lot with the little Easterner.”

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