Solid Objects – Lappin and Lapinova | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
500x653_Short_Vol3_steso
Virginia Woolf
Solid Objects – Lappin and Lapinova
Oggetti solidi -Lappin e Lapinova
Data di pubblicazione: 01/08/2014
FORMATI DISPONIBILI
Solid Objects – Lappin and Lapinova
Voti: 4, Media: 4.75
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Virginia Woolf, all’anagrafe Adeline Virginia Stephen, nasce a Londra il 25 gennaio 1882 da un’agiata famiglia di letterati. Istruita in casa secondo le rigide regole dell’educazione vittoriana, nel 1904 si trasferisce col fratello Thoby e la sorella Vanessa nel quartiere di Bloomsbury, dando vita insieme ad altri intellettuali al cosiddetto Bloomsbury Group. Nel 1912 sposa Leonard Woolf, insieme al quale fonda una piccola casa editrice, la Hogarth Press, che si distinguerà per le scelte raffinate e innovative.

Ha intense relazioni d’amicizia e d’amore con varie donne, tra cui la scrittrice Vita Sackville-West, che non metteranno però mai in dubbio la solidità del suo matrimonio. Tra le sue opere, i romanzi La signora Dalloway (1925), Gita al faro (1927), Orlando (1928), Le onde (1931); il saggio Una stanza tutta per sé (1929) e svariate raccolte di racconti. Preda fin dalla prima adolescenza di forti e ricorrenti disturbi depressivi, muore suicida il 28 marzo 1941, annegandosi nel fiume Ouse, presso Rodmell.

Nel breve racconto Solid Objects John, un giovane rampante destinato a una brillante carriera politica comincia a raccogliere oggetti, cadendo rapidamente vittima di una monomania totalizzante. Si direbbe però che l’autrice voglia rappresentare più che una semplice storia di follia: si sente qui un’eco delle idee di Bertrand Russell, amico di Virginia Woolf, secondo cui gli oggetti possono essere intesi come un interscambio tra fenomeni materiali e le prospettive multiple dell’esperienza soggettiva. John, quindi, appare non come un semplice alienato, ma qualcuno che aspira a trovare, a modo suo, una comprensione più profonda del reale, anche a costo del deteriorarsi dei rapporti interpersonali, specie dell’amicizia con Charles.
Proprio il tragico venir meno di una relazione – questa volta un matrimonio – è il tema centrale di Lappin and Lapinova, storia di una coppia che dopo un periodo felice va definitivamente in crisi. Lui, Ernest Thorburn, è la tipica figura di uomo propugnata dalla morale vittoriana: bello, di buona famiglia, gran lavoratore, un po’ noioso e ottuso; lei, Rosalind, è la “classica” donna ipersensibile, piena di immaginazione, soffocata dal matrimonio. Ma in tutta questa normalità la Woolf inserisce un elemento nuovo: è il mondo fantastico escogitato da Rosalind, in cui Ernest, che le appare somigliante a un coniglio, diventa King Lappin e lei è Queen Lapinova, che determina la parabola del matrimonio; quando quella fantasia viene meno, perché il marito, che pure era stato inizialmente al gioco, non la condivide più, diventa impossibile una vita comune.
In queste short stories la Woolf esplora con acutezza i bisogni delle persone di avere un’esistenza surrogata: per Rosalind il fiabesco mondo dei conigli diventa un rifugio dalla realtà quotidiana e finisce per prendere il sopravvento, così come il mondo degli “oggetti” per John.

Si appoggiò alla spalliera della sedia e guardò Charles sollevare una dozzina di volte i sassi sulla mensola […], senza nemmeno accorgersi della loro esistenza.
‘‘Qual è stato il vero motivo, John?’’ domandò Charles all’improvviso, voltandosi e guardandolo. ‘‘Cosa ti ha spinto a rinunciare così da un momento all’altro?’’
‘‘Non ho rinunciato’’ rispose John.
‘‘Ma non hai più un’ombra di possibilità, adesso’’ disse Charles bruscamente.

He leaned back in his chair now and watched Charles lift the stones on the mantelpiece a dozen times […],
without once noticing their existence.
‘‘What was the truth of it, John?’’ asked Charles suddenly, turning and facing him. ‘‘What made you give it up like that all in a second?”
‘‘I’ve not given it up,’’ John replied.
‘‘But you’ve not the ghost of a chance now,’’ said Charles roughly.

ASCOLTA L'AUDIO

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l'ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

I commenti sono chiusi.