Psychology – Pictures | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Short_500x653_Short_Vol5_steso
Katherine Mansfield
Psychology – Pictures
Psicologia - Immagini
Data di pubblicazione: 15/08/2014
FORMATI DISPONIBILI
Psychology – Pictures
Voti: 3, Media: 4.33
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Katherine Mansfield nasce il 14 ottobre 1888 a Wellington, in Nuova Zelanda, da una famiglia molto agiata. Compiuti i primi studi in patria, nel 1903 si reca a Londra per studiare al Queen’s College.

Nel 1906 torna in Nuova Zelanda, ma nel 1908 decide di trasferirsi definitivamente nella capitale inglese, dove frequenta numerosi intellettuali, tra i quali il gruppo che si riuniva a Bloomsbury intorno a Virginia e Leonard Woolf.

Dopo burrascose relazioni sentimentali, sia con uomini sia con donne, nel 1911 conosce il critico ed editore John Middleton Murry, che sposa nel 1918. Malata di tubercolosi, muore a Fontainebleau, in Francia, il 9 gennaio 1923, mentre si sottopone a un ciclo di cure nell’istituto paraesoterico di Georges Gurdjieff.

Quando si affronta una short story di Katherine Mansfield si ha spesso l’impressione che i personaggi del racconto ci invitino a seguirli; si ha la sensazione di assistere a una sorta di rappresentazione drammatica, i cui protagonisti amano recitare una parte che enfatizza i tratti del loro carattere, mostrandone le illusioni inconsapevoli, le presunzioni, le menzogne e gli autoinganni.

 
Questo elemento di teatralità non fa che mettere in evidenza, quasi paradossalmente, il fallimento della comunicazione tra le persone, come bene si può cogliere in Psychology: i due protagonisti di questa short story, una commediografa e un romanziere, provano una intensa attrazione reciproca, ma si sforzano di mantenersi nelle parti che si sono assegnati da soli, perché vogliono “godersi appieno quell’avventura senza sciocche complicazioni sentimentali”.

 
Storia di una cantante e attrice senza successo che per sopravvivere si volge a scelte estreme, Pictures a prima vista può apparire molto diversa da Psychology, ma in realtà anche in questa short story è preponderante l’elemento teatrale. Basti pensare alla sua lunga e complessa genesi: in origine infatti il testo fu pensato in forma drammatica con il titolo di The Common Round, testimoniando insieme ad altre sceneggiature il vivo interesse della Mansfield per il teatro e per il cinema. Soltanto due anni più tardi l’autrice neozelandese decise di trasformare il testo in forma narrativa e infine di inserirlo, con il titolo definitivo, nella raccolta Bliss and Other Stories, che accoglie anche Psychology.

For a moment she did not take the violets. But while she stood just inside, holding the door, a strange thing happened. […] Again she felt the silence that was like a question. But this time she did not hesitate. She moved forward. Very softly and gently, as though fearful of making a ripple in that boundless pool of quiet she put her arms round her friend.

Per un momento non prese le violette. Ma mentre era lì, una mano sulla porta, accadde qualcosa di strano… […] Di nuovo avvertì quel silenzio che era come una domanda. Ma stavolta non esitò. Fece un passo avanti. Con un gesto molto gentile e delicato, quasi temesse di increspare quella sconfinata pozza di quiete, abbracciò l’amica.

ASCOLTA L'AUDIO

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l'ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

I commenti sono chiusi.