Nettles – Ortiche | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Copertina Alice Munro
Alice Munro
Nettles – Ortiche
Anno di pubblicazione: 2008
FORMATI DISPONIBILI
Nettles – Ortiche
Voti: 7, Media: 3.57
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Alice Munro nasce nel 1931  a Wingham, Ontario. Nel 1951 sposa James Munro e si trasferisce a Vancouver. Con lui ha quattro figlie e fonda la “Munro’s Books” a Victoria. Nel 1972 divorzia e ritorna nell’Ontario, dove si risposa con Gerald Fremlin, un geografo. Attualmente vive con il marito fra Clinton, vicino al lago Huron, e Comox, British Columbia.
Ha ricevuto numerosi premi internazionali fra cui per tre volte il Governor General’s Library Award in Canada e il National Book Critics Circe Award negli Stati Uniti.  I  suoi racconti appaiono regolarmente in prestigiose riviste come «The New Yorker» e «The Atlantic Monthly».

Ortiche (che appartiene alla raccolta Nemico, amico, amante…) è un esempio perfetto del modo di “circondare le cose” dell’autrice.
La puntualità dell’inizio non deve confondere. La Munro parla in prima persona, indicandoci un anno preciso (il 1979) e  un luogo preciso (Uxbridge, Ontario), per poi lasciarci sospesi davanti a un personaggio misterioso: un uomo che si prepara un tramezzino al ketchup.
Segue uno stacco netto. Senza alcun passaggio intermedio, comincia a raccontarci la sua infanzia, e in particolare la storia di un ragazzino di nove anni, figlio di un perforatore di pozzi, capitato casualmente nella casa di campagna in cui è cresciuta.

Piano piano, delicatamente, scopriamo che Mike non è solo un compagno di giochi, il suo primo amore, ma anche e soprattutto un indimenticabile punto di vista sul mondo. Attraverso lui, l’autrice impara a guardare le cose con altri occhi, scopre emozioni nuove e sperimenta per la prima volta un sentimento con cui dovrà confrontarsi per tutta la vita, cioè il dolore dell’assenza.

La narrazione procede per dettagli – il furgone che un giorno non arriva, due sedie mancanti intorno al tavolo da pranzo – per poi allargarsi, attraverso sottili riflessioni, fino al cuore dell’evento: Mike se ne è andato, Alice non lo rivedrà più.
Qui la Munro apparentemente ci lascia. Comincia a divagare. Ci parla improvvisamente di Sunny, amica della sua giovinezza. Siamo di nuovo nel 1979, a Uxbridge, davanti a due donne mature che non hanno avuto la vita che sognavano da ragazze, quando abitavano a Vancouver. Sunny si è trasferita con marito e figli, e arranca un po’ soffocata dalla routine familiare. Alice no, ha scelto un’altra strada. Ha avuto il coraggio di divorziare e di sperimentare una specie di seconda e tardiva libertà, che però ha delle falle: perché lei non è più una studentessa, ha due figlie grandi che soffrono della separazione e un amante che la rende troppo inquieta.

Nemmeno l’amicizia con Sunny è più la stessa: ora le due donne ora sentono in primo luogo il bisogno di nascondersi a vicenda l’amarezza della loro situazione, finendo col raccontarsi solo bugie.
Poi, il colpo di scena. In casa di Sunny la protagonista ritrova Mike, il misterioso uomo intento a preparasi un tramezzino al ketchup. E qui comincia una faticosa discesa nel tempo, fra le assenze del passato e le incertezze del futuro.

“… sia Mike sia io avevamo notato una sensazione di bruciore …Tutte le parti del corpo che non erano state protette dai vestiti, quando ci eravamo accucciati nell’erba. Mi ricordai delle ortiche.”

“… Mike and I had both noticed … an itch or burning … Places that had not been protected by our clothing when we crouched in the weeds. I remembered the nettles.”

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