Lord Arthur Savile’s crime – Il crimine di Lord Arthur Savile | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Oscar Wilde: Lord Arthur Savile's Crime
Oscar Wilde
Lord Arthur Savile’s crime – Il crimine di Lord Arthur Savile
Anno di pubblicazione: 2008
FORMATI DISPONIBILI
Lord Arthur Savile’s crime – Il crimine di Lord Arthur Savile
Voti: 9, Media: 3.78
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Oscar Wilde nasce a Dublino nel 1854, da famiglia molto agiata. Compie gli studi al Trinity College e successivamente all’Università di Oxford.
Divenuto molto noto nella buona società londinese per i suoi atteggiamenti da dandy e per le sue pièces teatrali, compie molti viaggi in compagnia di vari amici.

Nel 1884 sposa Constance Lloyd, dalla quale avrà due figli.
Nel 1891 conosce Lord Alfred Douglas, col quale dà inizio a un intenso sodalizio.
Il padre di Alfred lo accusa di sodomia, e Wilde lo querela per calunnia.

Ma il tribunale gli dà torto e nel 1895 lo condanna a due anni di lavori forzati, da scontare nel carcere di Reading. Nel 1897 riacquista la libertà, ma il fisico è ormai minato.
Dopo ulteriori vari viaggi, muore a Parigi nel 1900.

 

Il delitto di Lord Arthur Savile si apre nel salotto di Lady Windermere, durante un’affollata festa che riunisce tutta l’aristocrazia della capitale, fra chiacchiere, pettegolezzi e bons mots.

La fatua padrona di casa quella sera ha invitato per deliziare gli ospiti il chiromante Podgers, infallibile lettore della mano circa il passato, il presente e il futuro.
Quando il giovane Lord Savile, prossimo sposo della bella Sybil, porge la sua mano per la lettura, il chiromante impallidisce e tace, bofonchiando poi qualche responso assolutamente generico.

Arthur si insospettisce, insiste, lo paga profumatamente, e infine riesce a sapere la verità: nella sua mano c’è scritto che ucciderà qualcuno.
Dopo un primo sbigottimento, il giovane comincia a organizzarsi: decide che deve sbrigare la pratica prima possibile, per evitare che accada dopo il matrimonio con eventuali rischi di divorzio e di scandalo.

Rimanda dunque le nozze con una scusa, e presceglie come vittima una vecchia zia, cui recapita un bonbon avvelenato. La signora effettivamente muore, ma Arthur scopre con orrore il bon bon ancora intatto.

Dunque la morte è stata naturale, e l’omicidio non è stato commesso.
Rivolge allora la sua attenzione a un altro vecchio parente, il decano di Chichester, cui fa giungere in casa un orologio esplosivo preparato dall’abituale fornitore degli anarchici londinesi.

Ma l’orologio fa comicamente cilecca, e Arthur si ritrova di nuovo da capo.
Alla fine, tuttavia, riuscirà a compiere il sospirato delitto, e potrà convolare con l’amata Sybil, in un rito solenne officiato proprio dal decano di Chichester sfuggito all’orologio.

Il racconto si chiude qualche anno dopo nel giardino della grande casa di campagna di Arthur, con Sybil e i due figlioletti nel frattempo nati, e Lady Windermere venuta in visita per scambiare le consuete vuote chiacchiere, a celebrazione di quel dorato mondo sovranamente immobile.

 “Un omicidio, ecco che cosa vi aveva visto il chiromante. Un omicidio! La notte stessa pareva saperlo e il vento desolato sembrava soffiargli quella parola nell’orecchio. I bui angoli delle strade ne erano pieni. La stessa parola gli veniva gridata con un sogghigno dai tetti delle case.”

“Murder! that is what the cheiromantist had seen there. Murder! The very night seemed to know it, and the desolate wind to howl it in his ear. The dark corners of the streets were full of it. It grinned at him from the roofs of the houses.”

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