Amy Foster | Short Stories. I piccoli capolavori che fanno crescere il tuo inglese.
Joseph Conrad - Amy Foster
Joseph Conrad
Amy Foster
Anno di pubblicazione: 2012
FORMATI DISPONIBILI
Amy Foster
Voti: 5, Media: 5.00
CENNI BIOGRAFICI
LA TRAMA

Joseph Conrad, pseudonimo anglicizzato di Teodor Józef Konrad Korzeniowski, nasce a Berdičev, in Ucraina, nel 1857, da famiglia polacca di antica nobiltà terriera.

Rimasto presto orfano sia di madre che di padre, viene affidato alla tutela di uno zio e compie gli studi secondari a Cracovia. Nel 1874, spinto da un’irresistibile vocazione, ma anche per sottrarsi all’arruolamento nell’esercito zarista, parte per Marsiglia, dove si imbarca come marinaio. Nel 1878 passa alla marina mercantile inglese, nella quale raggiunge la qualifica di capitano di lungo corso.

Per quasi vent’anni compie lunghissimi viaggi per mare, soprattutto nell’arcipelago malese e in Africa. Nel 1896 lascia la marina e si dedica a tempo pieno all’attività letteraria, riscuotendo un buon successo di pubblico e di critica. Muore a Bishopsbourne, presso Canterbury, nel 1924.

Cosa avrà provato il ventunenne Teodor Józef Konrad Korzeniowski, discendente da una famiglia di antica nobiltà terriera polacca fieramente avversa al dominio russo, quando nel 1878 decise di mettersi al soldo come semplice marinaio della marina mercantile britannica? Beh, forse ha tentato di dircelo in Amy Foster, il racconto qui presentato, datato 1901.

Qui è un giovane naufrago, Yanko, unico superstite della nave su cui viaggiava come misero emigrante alla volta dell’America, che approda molto fortunosamente sulla costa di una sconosciuta cittadina inglese, che per lui potrebbe essere un qualsiasi posto del mondo. Conrad ha avuto un destino ben diverso, ma è difficile non cogliere qualche tratto autobiografico nella vicenda, soprattutto nello spaesamento del protagonista a fronte di una incomunicabilità linguistica che inquina tutto, dalle relazioni sociali agli affetti, dalle speranze di integrazione alla semplice manifestazione di un disagio, o di una gioia.

Yanko è un Conrad senza cultura e senza il dono della scrittura, che sperimenta sulla sua pelle allo stato nascente, privo delle mediazioni che invece lo scrittore ha potuto mettere in atto, la ferocia ottusa che le piccole comunità chiuse esercitano nei confronti del “corpo estraneo”, in una melma di sentimenti orrendi, in cui va forse cercata la vera chiave della natura umana.

 “He was different: innocent of heart, and full of good will, which nobody wanted, this castaway, that, like a man transplanted into another planet, was separated by an immense space from his past and by an immense ignorance from his future.”

“Lui era diverso: un cuore innocente e pieno di cordialità che nessuno voleva, un naufrago che, come un uomo trasportato su un altro pianeta, vedeva un immenso spazio separarlo dal suo passato e un immenso ignoto dal suo futuro.”

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